Obiettivo infanzia

L’obiettivo che Community Project si pone in relazione al mondo educativo dei nidi e delle scuole d’infanzia, dei centrigioco e delle ludoteche, è di arrivare a definire una nuova serie di oggetti che (oltre a rispondere ovviamente a requisiti funzionali, legati allo svolgimento delle varie attività educative e didattiche) siano in grado di denotare contenuti e requisiti innovativi rispetto al panorama produttivo esistente.

Per raggiungere tale obiettivo si è ritenuto necessario incentrare prioritariamente il lavoro sul metodo, vale a dire sui “processi” attraverso i quali poter giungere a delineare e definire elementi culturalmente e funzionalmente ricchi di opportunità di gioco e di esperienza. Un processo dunque di avvicinamento, studio e ideazione che coinvolge sia gli adulti che per competenze differenze dialogano e ipotizzano elementi e forme di arredo sperimentali, provocatorie e interessanti – in quanto provocano giochi e pensieri attorno ad essi- e i bambini a cui gli adulti ritornano per testare e “mettere alla prova” una progettualità temporanea, transitoria che diviene definitiva nell’incontro sperimentato e giocato dai bambini stessi. Riteniamo che le relazioni che si costruiscono con l’altro da sé, sia esso un gioco, un bambino, lo spazio, un arredo, richiedono tempo e procedono per prove e tentativi. Necessità inoltre della capacità di stare nella dimensione del divenire, del dinamico come infatti dinamico e fluido è il pensiero, lo sviluppo, la crescita di ciascuno di noi, bambini e adulti. Vogliamo dare ai bambini e alle bambine il tempo per esplorare con tranquillità il mondo, per sentirsi sicuri e coraggiosi nell’affrontare il nuovo, per lasciare un appoggio fermo e per avvicinare un gioco e un nuovo elemento che ai loro occhi si presta a molteplici interpretazioni e che vanno ben oltre la sua funzione originario; vogliamo imparare dai bambini, e riscoprire, il gusto del gioco inteso come principale canale conoscitivo; vorremmo imparare tutti quanti assieme, adulti e bambini, a ideare, progettare e realizzare un nuovo modo di abitare i luoghi dell’infanzia allestiti per accogliere “ l’ essere e il fare” di chi quotidianamente li vive.